De Arte Venandi cum Avibus - Miniature con spiegazione

toscano1

Falconiere Esperto
Nella mia fornita libreria di volumi riguardanti la Falconeria ed i rapaci in genere, avevo già  la traduzione riveduta e corretta del "De Arte venendi cun Avibus" di Federico II Hoenstaufen;
tale libro fu edito dalla Editoriale Olimpia (la casa editrice di Diana, la rivista del cacciatore) moltissimi anni fa con la supervisione del vecchio "Circolo dei falconieri d'Italia" e curato dal segretario del circolo sig. Luciano Jarak. Tale libro pero era privo di ogni miniatura e della parte riguardante la descrizione degli innumerevoli uccelli descritti nel loro ambiente naturale, le loro abitudini ecc.

In questo giorni sono riuscito a venire in possesso di un'altro libro, il "Trattato di falconeria" dell'Imperatore Federico II , riproduzione integrale del Codex Ms. Pal. lat. 1071 De Arte venandi cun Avibus , della Biblioteca Apostolica Vaticana, dove "riposa" tale celebre ed originale documento.
L'edizione di questo libro è stata realizzata in conformità  con il fac-simile, in formato originale, del volume n. XVI dei Codices Selecti e del volume n. 31 dei Codices e vaticanis Selecti.
Copyright 1980 Haremberger KommuniKation, Dortumund
per Die bibliophilen Taschenbucher nr. 152


Ho pensato una cosa:

se siete daccordo, farei delle scannerizzazioni periodiche di alcuni disegni miniati e li posterei con i commenti dell'Imperatore stesso, sperando di avere una ottima risoluzione fotografica Sono interessantissimi tali commenti e spiegazioni, piö che altro per vedere e capire la mente illuminata di tale personaggio e per renderci conto del grande sforzo conoscitivo che fece per quegli anni.
Molte miniature sembrano simili e ripetitive, ma ognuna ha la sua motivazione commentata e puo entrare benissimo nel contesto dell'argomento.


Innanzi tutto posto la miniatura del folio 1 raffigurante l'Imperatore, in alto, con il globo gigliato nella mano destra, e sotto il figlio Manfredi
 
fai pure giovanni è una buona cosa, ogni tanto io lo sfoglio sempre e ho stampato alcune di quelle miniature, e le ho appese pero averle come salva schermo potrebbe essere bello.
buon volo
 
A proposito del De Arte Venandi Cum Avibus, era da un po che avevo intenzione di leggere questa pietra miliare della falconeria, volevo sapere -se qualcuno ha avuto l'occasione di vederne diverse- quale versione editoriale sia la migliore per quanto riguarda traduzione, un'eventuale testo a fronte, qualità  grafica delle miniature, note del curatore ecc...


Comunque sia, ottima idea Giovanni, cerca pero di postare con qualità  un po piö alta, sarebbe bello magari riuscire a leggere il testo.... :D


                                                                 Gianluca
 
Ciao Giovanni, l'idea è molto interessante...leggere dei pensieri di un bel po di secoli fà  ed immergersi agli albori di quest'arte accompagnati con il fascino dei testi antichi...con le miniature...bhè credo sia davvero stupefacente.
Credo troverai solo consensi e molte sollecitazioni ad iniziare a far funzionare lo scanner!!!
Aggiungerei...perchè oltre i commenti originali (leggibili) non ci si allega qualche commento un po piö "fresco"...non so...qualche piccola nota da parte tua...?

Attendiamo notizie!!! :D

Domenico.
 
LucasJ";p="18943 ha scritto:
volevo sapere -se qualcuno ha avuto l'occasione di vederne diverse- quale versione editoriale sia la migliore per quanto riguarda traduzione, un'eventuale testo a fronte, qualità  grafica delle miniature, note del curatore ecc...

Gianluca, già  è difficile trovarne delle copie da comprare!!! e per di piö a caro prezzo!
e tu fai anche il difficile sulla versione editoriale!  :lol:  :lol:  :lol:

io ho visto quella che hanno nella Biblioteca centrale dell'Università  di Bologna, (ed. Laterza, anno 2000), con testo italiano a fronte, non mi sembrava per nulla male.
Purtroppo non ho parametri di paragone.

-D-
 
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Gianluca, già  è difficile trovarne delle copie da comprare!!! e per di piö a caro prezzo!
e tu fai anche il difficile sulla versione editoriale!  :lol:  :lol:  :lol:

io ho visto quella che hanno nella Biblioteca centrale dell'Università  di Bologna, (ed. Laterza, anno 2000), con testo italiano a fronte, non mi sembrava per nulla male.
Purtroppo non ho parametri di paragone.

-D-[/quote]

Eh eh, scusate :) una volta che uno spende tanti soldi per un libro che non ha nemmeno i diritti d'autore (mi pare che Federico sia morto piö di 60 anni fa, poi se sbaglio fatemi sapere :D ) e che è anche in latino :cry: , lingua non molto accessibile anche per chi l'ha studiato come me, scusate se faccio il pignolo.... :)

Comunque optero anch'io per l'Editori Laterza...
 
Pure io ho quella edizione (Laterza) e mi sembra buona. Poi, di tanto in tanto, mi diletto con la lettura in latino  :roll:  :D  :D
 
c'è solo quella in commercio se trovi qualche edizione è antica e costa ancora di piö e di solito dagli antiquari, io ho la solita edizione anche se un po' consunta.
buon volo
 
Inizio con il postare una miniatura :

l'addomesticamento del giovane falco catturato comincia con un intervento per l'uccello estremamente sgradevole: la ciliatura, cioè la cucitura delle palpebre. Poichè tale procedimento deve di solito essere compiuto di notte, per ottenere il risultato migliore, la scena che vediamo quì sotto, mostra un falconiere con una candela in mano, che accompagna il suo assistente con le mani avvolte in un panno umido con cui verrà  avvolto l'uccello, perchè venga tenuto fermo nel modo migliore e perchè sia protetto da eventuali involontari ferimenti. Dopo che il rapace è stato prelevato dal "nido artificiale" (vedasi struttura in muratura, la falconiera) comincia l'intervento vero e proprio, che viene illustrato a destra, accanto alla falconiera.  per mezzo di un filo, attraverso le palpebre superiori, in modo che il falco non sia piö in grado di vedere; i due capi del filo vengono poi annodati sopra la testa dell'animale




La seconda miniatura:

Poichè il falco con i suoi artigli accuminati, non solo puo ferire seriamente il falconiere, ma pure danneggiare il guanto sul quale viene portato, i suoi artigli devono essere smussati con un paio di forbici prima dell'inizio dell'addomesticamento. In questa pagina si vede che l'operazione di ugnatura viene eseguita subito, dopo la ciliatura; uno dei falconieri tiene il falco ancora fra le mani, avvolto nel panno, mentre l'altro falconiere viene ritratto  nell'atto di cominciare il taglio degli artigli.
L'ugnatura degli artigli puo pure essere effettuata (come si puo osservare sul margine inferiore del folio ) dopo che il falco è stato sistemato sulla mano guantata del falconiere.
Per la fabbricazione del geto, una cinghietta di cuoio descritta dettagliatamente nel testo (in basso, sulla destra) è necessario avere un modello di carta; seguono poi le istruzioni sul modo in cui esso deve essere allacciato in maniera da stringere il tarso del rapace e da avere un capo libero abbastanza lungo, così che l'uccello possa essere trattenuto correttamente.

 
Ugnatura e posizionamento dei geti in pelle di cane
(descrizione dell'operazione nel post superiore)




In questa miniatura si osserva come si debba correttamente chiudere intorno la zampa il geto e come, al capo libero, si possa attaccare la lunga correggia. Sotto la colonna di destra, viene mostrato come il falconiere calza il geto al tarso del falco



Oltrea al geto, in varie occasioni, è necessario aggiungere una lunga. Sul margine destro viene offerto un esempio della lunga che è una striscia di cuoio. Sotto la colonna di sinistra, sono raffigurati un'altra lunga ed il modo di annodarla  all'estremità  del geto. L'esempio illustrato piö sotto spiega in che modo la lunga con l'anello deve essere collegata alla cinghietta del geto.
Sotto la colonna di destra del testo, un falconiere è impegnato a legare un rapace, con l'aiuto della lunga alla pertica alta. Il modo per effettuare questa operazione viene descritta piö avanti.




Per evitare che il falco, quando è legato al blocco o alla pertica, attorcigli il geto e si ferisca in tal modo le zampe, è necessario inserire, fra il geto e la lunga, un volano (tornetto, girella). Si collegano due anelli con un perno a rivetta , in modo che i due anelli possono ruotare liberamente, l'uno indipendente dall'altro. Il volano raffigurato sul margine di sinistra del folio non corrisponde del tutto a quello descritto nel testo, poichè nell'illustrazione, fra i due anelli, vi è una sorta di sfera alla quale ognuno di essi è chiodato.
Sul margine inferiore del folio, sono illustrate tre bulle, piccoli sonagli di bronzo con una minuscola presa attraverso la quale si puo infilare una cinghietta che serve a fissare il sonaglio alla zampa del falco.Nel caso il falco riuscisse ad alzarsi in volo e fuggire, il falconiere lo potrà  rintracciare grazie al suono del sonaglio. Il falconiere, sempre grazie alla bulla, puo rendersi conto del momento in cui il rapace  comincia a diventare nervoso e agitarsi

 
Toscano1 ma che dici? ho visto in un altro post che vuoi smettere di postare queste miniature...non pensarci neanche!!  :)  :)
Sono uno spettacolo!!!!!
 
Le miniature sono bellissime anche come qualità  di scansione, i tuoi commenti sono istruttivi e gradevoli al tempo stesso, riesci a trasmettere uno stato di serenità  a chi legge, perchè fermarsi?
 
Giovanniiiiiiii mica avrai smesso davvero a postare le miniature????????mica ci puoi abbandonare cosi :-(
 
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