Telemetria per Falconeria Tinyloc

tinylocOggi, finalmente è arrivata la mia nuova radio telemetria della Tinyloc!  E’ arrivata con corriere espresso in un imballaggio impeccabile. All’interno della valigetta rigida, fattura per la garanzia di 2 anni, trasmettitore, ricevitore, collarino con moschettone e magnete per accendere e spegnere il trasmettitore. Accendendo la ricevente, con una semplicità immediata, un messaggio sul display mi avvisa di accendere la trasmittente e di appoggiarla alla ricevente per la sincronizzazione. Ho inserito la frequenza esatta del trasmettitore e la sincronizzazione è avvenuta con successo. Al termine del processo è possibile attribuire un nome alla trasmittente, cosa che ho fatto. Da quel momento in poi ho iniziato a sentire il classico beep  provenire dalla ricevente. Il display indica chiaramente, l’intensità del segnale e un valore numerico corrispondente. Impossibile sbagliarsi con la direzione di segnale. La ricevente ha anche un attenuatore in modo da diminuire la sensibilità della ricevente quando ci troviamo a pochi metri dal trasmettitore. Maneggevolezza, tecnologia e prezzo, rende questo prodotto assolutamente competitivo.

Caratteristiche tecniche:

RICEVITORE R1

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USO
Il ricevitore converte il segnale elettromagnetico in segnale acustico digitale. Ha la capacità di interpretare numericamente l’intensità del segnale ricevuto che ci permette di identificare il luogo dove si trova il trasmettitore e trovare il rapace che lo indossa.
CARATTERISTICHE
Il ricevitore è completamente portatile e facile da usare. Il suo design e le dimensioni ci permettono di usarlo con una mano. Dotato di un sensore di luce che illumina lo schermo automaticamente nel caso in cui la luce esterna sia insufficiente. Ha un sistema di rilevamento efficace che indica la direzione giusta (DDC), e attraverso i valori numerici fornisce un risultato più preciso e permette meno rimbalzi. Calibra automaticamente i trasmettitori, rilevando qualsiasi piccola variazione della frequenza.
BATTERIA
Alimentato da 4 batterie standard AA (1,5 V) facilmente sostituibili, sul display è indicata la carica delle batterie.
PESO
440 grammi Dimensioni con antenna ritratta 245×66,5×40 mm
CANALI
oltre 2.700 canali con 100 trasmittenti memorizzabili
BANDA DI FREQUENZE
UE/AUS/NZ (433,050-434,750 MHz)

TRASMETTITORE F22

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CAMPO DI APPLICAZIONE :
La portata di questo trasmettitore è riassunta nella seguente tabella:
15-28 km con trasmettitore a terra
28-50 km con trasmettitore a 3-4 metri di altezza
50-80 km con trasmettitore in “volo” .
Funzionamento a batteria 1/3N tipo, che fornisce una durata di 7 giorni. Il rilevatore di batteria scarica ci mette in guardia 2 giorni prima che la batteria si esaurisca completamente con un doppio bip acustico.

PESO: 8.2 grammi
ALTRE CARATTERISTICHE
Il trasmettitore ha una luce LED che ci permette di capire immediatamente quando è in funzione. Questo sistema può essere molto utile anche nelle ricerche notturne.
E ‘il trasmettitore più potente oggi sul mercato. La sua forma tubolare e il coperchio filettato consentono di cambiare l’utilizzo a zampa o a coda ogni volta lo si desideri . Con accensione magnetica.

garantiaBTL’offerta contiene:

  •  una ricevente Tinyloc R1 frequenza 433 ( frequenza legale)
  •  una trasmittente Tinyloc F22 con accensione magnetica e led di indicazione acceso/spento
  •  custodia “morbida” con attacco cintura per la ricevente
  •  valigetta rigida
  •  4 pile stilo AA per ricevente
  •  una batteria 1/3N per trasmettitore
  •  cordoncino/tracolla con magnete da accensione/spegnimento.
  • 648,00 euro + spese spedizione.

Distributore ufficiale per l’Italia:

PM Falconry: via Povoledo 9, 33084 Cordenons (PN). P.I. 01615050935

Tel: 39 348 3400569 Sito Internet:www.pmfalconry.it

Regolamentazione della falconeria in Spagna

falco di harris al conigliofalco di harrisIn Spagna ci sono buone condizioni per praticare la falconeria (disponibilità di falchi da allevamento, territorio, selvaggina, leggi, informazione, …) ma andando sui particolari è anche vero che ci sono molte differenze fra un posto e un altro. Bisogna tenere in conto che la Spagna è divisa in 17 regioni e tutto quello che riguarda la gestione dell’ambiente (caccia inclusa) è competenza esclusiva di ogni regione. Ci sono 17 Regioni, 17 regolamenti diversi  che non hanno niente a che vedere l’uno con l’altro. Questa è la principale difficoltà della falconeria in Spagna. Forse c’è più diversità all’interno della Spagna che in tutta l’Europa! A questo si deve aggiungere che questi regolamenti vengono modificati in continuazione. In certe regioni siamo riusciti ad avere un regolamento ottimo, come nella regione Castilla-La Mancha, dove fino a quattro anni fa la falconeria era vietata e invece adesso è consentita la caccia per tutta la stagione venatoria (4 mesi) ed è addirittura  consentito il volo di addestramento-allenamento per tutto l’anno, con selvaggina di rilascio! In altre regioni non si fa differenza fra addestramento e caccia, la stagione venatoria è più breve e si può cacciare solo in certe riserve che hanno dichiarato la falconeria come modalità venatoria di quella riserva. Anche le specie che si possono usare sono regolate in un modo molto diverso: in certe regioni non si possono usare maschi di specie alloctone, o ibridi, in altre regioni si possono usare tutti i rapaci.

cetreroIn certe regioni (Andalussia, per esempio) si deve superare un esame da cacciatore ed un altro da falconiere (pratico); nella mia regione, nulla, paghi la licenza di caccia per falconeria e basta (costa anche molto poco). In genere, ogni regione ha una licenza specifica per la falconeria e non c’è nessun obbligo di essere seguiti da un falconiere esperto. Per quanto riguarda i rapaci, non c’è nessuna limitazione per l’acquisizione. Uno degli obiettivi della nostra associazione e cercare di avere nelle diverse regioni dei regolamenti più omogenei (un regolamento unico è impossibile, per la struttura dello stato) e anche introdurre gli esami teorici e pratici,  l’obbligo di essere seguiti da un falconiere esperto in tutte le regioni.

 

Ricardo Olmos,

orgaico AECCA

10 Idee per regolamentare la Falconeria in Italia.

struzzo

safe_imageSono ormai molti anni che pratico la falconeria. Negli anni 90’ eravamo meno di 100 praticanti in tutta Italia e non abbiamo mai sentito l’esigenza di una regolamentazione del nostro amato sport. Ora le cose sono drasticamente cambiate, la falconeria è diventata più popolare e alla portata di tutti..forse anche troppo!

Questo stato di espansione, così come è avvenuto nel resto del mondo, non è andata di pari passo con le leggi italiane. Sento la necessità di un cambiamento, rapido e deciso. Sempre più spesso i rapaci cadono in mani sbagliate, gente inesperta, collezionisti, bambini non seguiti, esibizionisti, improvvisati falconieri. Sono stufo di vedere “spettacoli di falconeria” con esercizi da circo, con “Maestri Falconieri” che urlano informazioni sbagliate alla piazza, messaggi che ledono la tradizione e la storia della falconeria e che trattano i rapaci alla stregua di animali da circo.

Credo che sia davvero necessario regolamentare la falconeria e di seguito propongo alcuni punti che sono emersi e dibattuti nel forum di falconeria:

1-Svincolare il porto d’armi (inutile per la pratica della falconeria) dalla licenza di caccia in modo da poter cacciare col falco senza aver l’obbligo di avere anche il porto d’armi uso caccia. 

2-Introduzione di un test obbligatorio per ottenere la licenza di caccia per falconeria.

3-Possibilità di volare e addestrare i rapaci tutto l’anno anche senza licenza di caccia per acconsentire ai naturali fabbisogni biologici dei rapaci. Durante il periodo di caccia possibilità di predare, volare, addestrare i rapaci nel pieno rispetto della 157/92, con regolare licenza di caccia tutte le specie consentite dal calendario venatorio; tutto il resto dell’anno ,possibilità di volare e addestrare i rapaci alla preda artificiale: logoro, traina, pallone e predare esclusivamente specie allevate e pre-marcate con anelli o fascette.

4-Possibilità di estendere e permettere la caccia col falco in territori in cui è proibita la caccia col fucile, anche in vicinanza di case o strade poiché la falconeria non è pericolosa alla comunità e anzi utile a combattere specie di corvidi dannosi che proliferano in suddette aree.

5- Partecipazione ai piani di controllo dei “nocivi”, mezzo falco, per specie rinomatamente dannose per l’ecosistema a causa del numero elevato e della eccessiva competizione(Corvidi e Piccioni) da effettuare su autorizzazione del comune in cui si pratica la selezione in base a tabelle nazionali in qualsiasi periodo dell’anno.

6-Divieto di svolgere allontanamento volatili, bird control, manifestazioni, rievocazioni, spettacoli con l’utilizzo di rapaci senza aver conseguito corso di idoneità e abilitazione rilasciati da un organo competente in collaborazione con una associazione nazionale di falconeria. L’abilitazione agli spettacoli dovrà essere esibito ai comuni, pro loco, o a chiunque ne faccia richiesta. (l’abilitazione potrà essere revocata  in caso di inequivocabile vilipendio e danneggiamento dell’immagine della falconeria)

7- Regolamentazione del bird control (contenimento e allontanamento Nocivi mezzo falco) con introduzione della possibilità di cattura durante questa attività come avviene in altri paesi comunitari.

8- Divieto di detenere rapaci diurni e notturni senza prima aver conseguito un test specifico come in altre parti del mondo sulla biologia, alimentazione, malattie, attrezzature, voliere, riproduzione.

9- Inasprimento pene per l’abbattimento dei rapaci sia selvatici che da caccia nonché per il loro maltrattamento.

10-? Attendo le vostre proposte e altre idee! Postatele qui:

https://www.falconeria.org/forum/65-proposte-di-legge/3534-regolamentare-la-falconeria-in-italia?p=80880post80880

Saluti a tutti,

Federico Lavanche